Costituzioni di Federico II - Supremo Consiglio CAMEA

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Costituzioni di Federico II

Costituzioni



GRANDI COSTITUZIONI DI FEDERICO II


UNIVERSI TERRARUM SUMMI ARCHITECTONIS GLORIA AB INGENIIS

Nuove Istruzioni segrete e fondamentali  dell'Antichissima e Venerabile Società degli Antichi
Massoni Liberi Associati dell'ordine Reale e Militare della Massoneria
Noi, FEDERICO, per grazia di Dio, Re di Prussia, Margravio di Brandeburgo, ecc. ecc..
Sovrano Gran Protettore, Grande Maestro Universale e conservatore della antichissima e
venerabile Società degli Antichi Massoni Liberi Associati, o Ordine Reale e Militare della
Massoneria;
A tutti i nostri Illustri e Amatissimi Fratelli ai quali giungeranno le presenti

TOLLERANZA, UNIONE, PROSPERITA'

Le nostre convinzioni e i doveri, conservatori e sovrani che abbiamo verso l'antichissima e
rispettabile
istituzione conosciuta ai nоstri giorni sotto il nome di MASSONERIA, di FRATERNITA'
o di ORDINE DEGLI ANTICHI MASSONI ASSOCIATI. l'hanno resa, come e noto, l'oggetto della
nostra protezione e della nostra speciale sollecitudine.
Questa istituzione universale, la cui origine rimonta a quella della società umana, e pura nel
suo dogma, sapiente nella dottrina, prudente e morale negli insegnamenti nеllе pratiche, nei
consigli, negli intendimenti e si raccomanda soprattutto per la finalità eminentemente filosofica
sociale ed umana. Il fine di questa società e: Concordia, Felicita, Progresso e Benessere
dell'Umanità in generale e di ciascun uomo in particolare; e per tanto deve adoperarsi con ogni
speranza ed opera, con animo costante, per giungere a quel risultato che solo si afferma degno
di essa.
Ma, con il progredire dei tempi, la sua organizzazione e l'unita del suo regime primitivo si
sono grandemente corrotte per effetto delle rovine e dei grandi cambiamenti сhе hanno
sconvolto, mutato con alterne vicende la faccia dei Mondo, disperso i primitivi Massoni, nei vani
periodi antichi e moderni, nelle varie parti del Globo. Questa dispersione opero le divisioni che
oggi esistono sotto il nome di Riti, i1l cui insieme costituisce l'Ordine.
Ma altre divisioni, derivate dalle prime, hanno dato luogo a nuove società, gran numero
delle quali non hanno in comune con la Massoneria сhе il nome e qualche forma conservata dai
loro fondatori per mascherare i loro segreti disegni, spesso separatisti, talvolta anche pericolosi
e quasi sempre in opposizione con i principii e le sublimi tradizionali dottrine della Massoneria.
I turbamenti сhе queste nuove associazioni hanno suscitato e lungamente alimentato
nel l 'Ordine, sono noti e l'hanno molto esposto ai sospetti, alla diffidenza di quasi tutti i Principi
ed anche alle crudeli persecuzioni di qualcuno di loro.
Gli sforzi di insigni Massoni sono riusciti a placare queste discordie e i loro voti chiedono da
lungo tempo un provvedimento generale
сhе prevenga le discordie e consolidi l'ordine,
restituendogli l'unita della sua direzione, della sua primitiva organizzazione e dell’antica disciplina.
Accogliendo questi voti, сhе sоnо anche i nostri dopo la nostra completa iniziazione a tutti i
misteri massonici, non abbiamo tuttavia, potuto nasconderci ne il numero ne la delicata natura,
ne la vera imponenza degli ostacoli che si dovranno vincere per appagare i detti voti. Nostra
tutelare intenzione era di meditare e concertare con i più sapienti Fratelli ed i Capi delle
Fraternite di tutti i Paesi, le misure più adatte per conseguire tale utile scopo senza violare
alcuna indipendenza ne alcuna delle vere liberta Massoniche, specialmente quella delle opinioni,
che, fra tutte le liberta, e la prima, la più sacra e la più facile ad essere offesa.
Finora i nostri doveri più particolari di Monarca ed i numerosi e gravi eventi che hanno
segnato il corso del nostro regno, hanno, a questo riguardo, paralizzato le nostre intenzioni e ci
hanno distolto da questo proposito. E' ormai tempo сhе la saggezza, il sapere e lo zelo dei
Fratelli che presto ci succederanno, compiano quest'opera bеllа, giusta, grande quanto
necessaria. Leghiamo loro questo compito e ci raccomandiamo di lavorarvi senza sosta, ma соn
prudenza e dolcezza.
Nondimeno i recenti e pressanti rapporti che in questi ultimi tempi ci sono stati inviati da
ogni parte, ci dimostrano l'urgenza che c'e di opporre un valido ostacolo allo spirito d'intolleranza,
di settarismo, di scissione e di anarchia che recenti innovatori si sforzano di far sorgere fra i
Fratelli, mirando a disegni più o meno ristretti, irriflessivi e biasimevoli, presentati sotto forme
speciose, capaci di sviare la vera Massoneria snaturandola dallo scopo per raggiungere cosi il
deprezzamento e lo sfacelo dеll'Ordine.
Noi stessi riconosciamo questa urgente necessita, edotti, istruiti di tutto quel l o che oggi
avviene negli Stati vicini della nostra Monarchia.
Queste ragioni ed altre considerazioni non meno gravi, ci spingono pertanto a raccogliere e
riunire in un sol corpo Massonico tutti i Riti del Regime Scozzese, le dottrine dei quali siano
generalmente riconosciute essere più
identiche a quеllе della primitiva istituzione, che tendono
allo stesso scopo e сhе, essendo i rami principali di uno stesso albero, differiscono fra loro
soltanto per formule, già
chiarite fra le molte e che e facile conciliare. Questi Riti sono quelli сhе
vanno sotto 11 nome di Antico, di Heredon o di Hairdon, di Killwinning, di Oriente, di S. Andrea,
degli Imperatori d'Oriente e d'Occidente, di Principe del Reale Segreto o della Perfezione, della
Filosofia ed il Rito recentemente detto Primitivo.
Pertanto, avendo accettato per base della nostra riforma conservatrice il titolo del primo
di questi Riti ed il numero dei Gradi gerarchici dell'ultimo, li dichiariamo fino da ora riuniti ed
uniti in un sol Ordine, che professando i dogmi e le pure dottrine della Massoneria primitiva,
conterrà tutti i sistemi dei Rito Scozzese riuniti sotto il titolo di RITO SCOZZESE ANTICO
ACCETTATO.
L'istruzione massonica si darà in 33 gradi o gradini, divisi in sette Templi o Classi per i
quali ogni Massone sarà tenuto di passare successivamente prima di pervenire al più sublime
ed ultimo; ed in ogni grado subirà le soste e le prove che esigono le istituzioni, gli Statuti e gli
antichi e nuovi Regolamenti dell'Ordine e della Perfezione.
Il primo grado sarà sottoposto al secondo, questo al terzo e cosi di seguito fino al
sublime, 33° ed ultimo, che sorveglierà, correggerà e comanderà tutti gli altri e la cui
Assemblea o Capitolo sarà il Gran Consiglio Supremo Dogmatico, Difensore e conservatore
dell'Ordine, che governerà e amministrerà in virtù delle presenti e delle Costituzioni che
prossimamente verranno istituite.
Tutti i gradi, qui sotto riuniti, dal 1° al 18° saranno classificati nel loro ordine
corrispondente analogamente e similmente a quelli della Perfezione e formeranno i primi
diciotto gradi del Rito Scozzese Antico ed Accettato; il 19° e il 23° del Rito Primitivo danno vita
al 20° e 23° Grado della Perfezione, o il 16° e 24° del Rito Primitivo, saranno il 21° e 28°
dell'Ordine; i Principi del Real Segreto prenderanno posto al 32° Grado sotto i Sovrani Grandi
Ispettori Generali, che e i1 33° ed ultimo Grado. Il 31° avrà i Grandi Giudici Commendatori; i
Sommi Commendatori, i Sommi Eletti Cavalieri Kadosch comporranno il 30° Grado. Nel 23°,
24°, 25°, 26°, 27° e 29° si collocheranno i Capi del Tabernacolo, i Principi del Tabernacolo, i
Cavalieri del Serpente di Airain, i Principi della Grazia, i Grandi Commendatori del Tempio ed i
Grandi Scozzesi di S. Andrea.
Tutti i Sublimi Gradi degli Stessi Regimi Scozzesi Associati saranno secondo la loro
analogia e identità, distribuiti nelle classi corrispondenti del Rito Scozzese Antico ed Accettato.
Ma mai, sotto alcun pretesto, nessuno dei loro Sublimi Gradi potrà essere assimilato al
33° e Sublime Grado del Supremo Grande Ispettore Generale, Protettore, Conservatore
dell'Ordine, ultimo dello stesso Rito Scozzese Antico Accettato. In nessun caso potrà
chicchessia godere degli stessi diritti, prerogative, privilegi o poteri di cui noi investiamo quegli
Ispettori.
Cosi li instituiamo in virtù dei Nostri poteri Sovrani e conservatori.
Ed affinché ciò resti fermo ed inconcusso, comandiamo a tutti i Nostri Diletti, Strenui e
Sublimi Cavalieri e Principi Massoni di darvi man forte.
Dato nella Nostra Real Sede di Berlino, il primo giorno del mese di maggio dell'anno di
Grazia 1786, del Nostro Regno.

f.to FEDERICO


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